il mio biglietto di saluto, sulla scrivania di tutti, prima di salutare

intendendo con il termine "teatro" una certa esagerazione nella rappresentazione della vita e dei caratteri, sono fermamente convinto che gli anglosassoni, australiani qui, siano meglio. vari e sinceri, assolutamente personali, con quel pizzico di formalità e svago, di assurdo e tradizione che mi spiazza, da sempre.
L'ultima settimana scolastica mi ha visto partecipare a diverse attività extracurriculari con i ragazzi, venerdi golf, lunedi biciclettata e martedì zoo, mercoledì pic nic day.

e per concludere, la mia presenza, nonostante saluti e bagagli, è stata "caldamente" richiesta per giovedì e per venerdì, ieri. le due occasioni in programma erano il curriculum day ed il morning tea. solo a scriverli mi gira la testa.
vediamo di spiegare ai pagani. il curriculum day, un mix sapiente tra attese latine e sbrigatività britannica già, è l'occasione, di solito mensile, per approfondire temi cari alla scuola, quali l'insegnamento, le tecniche d'apprendimento, lo sviluppo (...). la locazione cambia, ma tende ad essere una biblioteca, una grande aula. non si capisce se piaccia o meno, di servire non se ne parla: è necessario.
l'ultimo è stato assurdo. tema: pensare, pensare il pensare, insegnare a pensare. loro dicono think. come Aretha eheh. incontro tenutosi nell'aula di musica. ahhh dimenticavo, non ci sono esperti, inviati, amici o potenti che vengano a tenere lezioni, a P.Hill si fa da sè. era il professore di musica a parlare, nell'occasione. Ci sono stati power point presentation, articolo da leggere, canzone suonata al piano, canto corale, registrazione dei suoni legato alle immagini, perchè gli scenziani sanno amare un fiore e Keats aveva torto dicendo che sanno solo sezionare un arcobaleno, una canzone al piano, intervista al pianista, dipinto in diretta, il tutto in una location assurda. aula aperta sul cortile, sedie ad anfiteatro, chi seduto per terra, chi aggrappato ad un laptop, chi andava e veniva, chi scalzo, chi bisbiglia, dietro parete aperta sul cortile, e pioveva. e questo parlava, e gli interventi, il fatto che gli insegnanti debbano sempre ridere. troppa tensione me li fiacca ahah
descritta, per sommi capi, l'avventura del c.day, mi appresto ad approcciare il miracolo del morning tea.
L'ultima settimana scolastica mi ha visto partecipare a diverse attività extracurriculari con i ragazzi, venerdi golf, lunedi biciclettata e martedì zoo, mercoledì pic nic day.

e per concludere, la mia presenza, nonostante saluti e bagagli, è stata "caldamente" richiesta per giovedì e per venerdì, ieri. le due occasioni in programma erano il curriculum day ed il morning tea. solo a scriverli mi gira la testa.vediamo di spiegare ai pagani. il curriculum day, un mix sapiente tra attese latine e sbrigatività britannica già, è l'occasione, di solito mensile, per approfondire temi cari alla scuola, quali l'insegnamento, le tecniche d'apprendimento, lo sviluppo (...). la locazione cambia, ma tende ad essere una biblioteca, una grande aula. non si capisce se piaccia o meno, di servire non se ne parla: è necessario.
l'ultimo è stato assurdo. tema: pensare, pensare il pensare, insegnare a pensare. loro dicono think. come Aretha eheh. incontro tenutosi nell'aula di musica. ahhh dimenticavo, non ci sono esperti, inviati, amici o potenti che vengano a tenere lezioni, a P.Hill si fa da sè. era il professore di musica a parlare, nell'occasione. Ci sono stati power point presentation, articolo da leggere, canzone suonata al piano, canto corale, registrazione dei suoni legato alle immagini, perchè gli scenziani sanno amare un fiore e Keats aveva torto dicendo che sanno solo sezionare un arcobaleno, una canzone al piano, intervista al pianista, dipinto in diretta, il tutto in una location assurda. aula aperta sul cortile, sedie ad anfiteatro, chi seduto per terra, chi aggrappato ad un laptop, chi andava e veniva, chi scalzo, chi bisbiglia, dietro parete aperta sul cortile, e pioveva. e questo parlava, e gli interventi, il fatto che gli insegnanti debbano sempre ridere. troppa tensione me li fiacca ahah
descritta, per sommi capi, l'avventura del c.day, mi appresto ad approcciare il miracolo del morning tea.

1 comment:
strano che altri ci abbiano pensato.è stato il mio megalomane regalo per stefano:un libro, da me scritto e redatto,wow un'emozione unica, per insegnargli a sognare.
ora come ora credo sia stato inutile, ma oggi è una brutta giornata, oggi ho perso una parte importante di me. oggi mi hanno ferito e, si sa, io non reagisco bene.perdo un pezzo di anima,ma poi con i miei ritmi misti di depressione e forza/voglia di vivere torno alla luce.
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