io i treni, li amo.
c'è qualcosa...
nell'attesa, nel tipo di viaggio, nei luoghi attraversati dalle rotaie, nella loro storia, nel loro mistero, nel rumore, nello scorrere delle immagini...
c'è qualcosa senza motivo che me li fa preferire...
io i treni li amo ed il pensiero poi che in Nuova Zelanda si viaggi in treno, prevalentemente, mi ha fatto veramente piacere.
li amo entrambi.
sarò mica diventato facile all'affetto?
ho insistito, e nemmeno troppo, che li prendessimo tutti e tre.
sono infatti tre i treni scenici che attraversano l'isola sud (2) e l'isola nord (1).
sono consigliati, sponsorizzati, non turisticissimi, deliziosi. ed economici.
secondo giorno: da Christchurch a Nelson.
mezzi utiizzati: un treno, un pulman
ci si sveglia presto, il tempo grigio e la gola secca di certo non aiutano. il cielo era grigio, di un grigio luminoso, uniforme e, agli occhi degli addormentati, implacabile. la luce è fioca, quando apro le tende ed i vestiti sono già pronti vicino al letto. Vestiti in reception, scopriamo di aver appena mancato per poco una navetta che ci avrebbe portato in stazione, dove siamo diretti. ci consoliamo con il fatto che sarebbe costata di più del taxi, che ci facciamo chiamare all'istante.
il tassista è muto e Christchurch graziosa lascia spazio ad una periferia di villette danarose, tutte gradevolmente diverse, dietro ad una pseudo zona industriale, spunta, abilmente nascosta da un centro commerciale, la stazione ferroviaria. Piccola, in modo sconcertante, visto che ci troviamo nella città più vecchia e popolosa dell'isola sud.
il treno azzurro è lì che ci aspetta, azzurro e silenzioso. Dopo una amabile discussione con la signora addetta ai biglietti che sosteneva non avessimo prenotato ed un cappuccino che faceva schifo, mai vista una stazione senza bar e con siffatta macchinetta produci schifezze. Imbarchiamo i bagagli nell'ultima carrozza e con un sorriso prendiamo possesso delle nostre vetture. Prima carrozza, per noi e per soli cinesini imbarazzanti, guardavano dvd su un treno panoramico. No comment.
Piove. Senza tregua. I paesaggi cambiano e sono incantevoli. Inguainati in un grigio che non li valorizza al massimo, ma che aiuta l'atmosfera intrigante: laghi, paludi,i ghiacciai velati e privati delle loro sommità. Un ottimo muffin nel frattempo elimina il ricordo pessimo del cappuccino. Piove, poi smette, poi diluvia.

3 comments:
allora è il caso che ci facciamo questo benedetto interrail al tuo ritorno. be, non proprio appena arrivi, magari lasciamo passare qualche giorno! Sara
va bene, il tempo di lavare tutto... ciao Sara, un abbraccio, benvenuta tra i commentatori
mi sembra che oramai siamo in tanti...e non tanto anonimi a "vedere il blog" forse ci spiacerà quando tornereai :::::
ciao TE
Post a Comment