
Brighton è il quartiere posh di Melbourne. Non ho detto quello ricco, quello alla moda, quello elegante, il mio preferito. No. Ho detto posh: un mix tra la ritrosia e la spocchiosità dei benestanti ricchi e la dolcezza eterea di un posto ordinato. Distribuito lungo un declivio delicato, in riva al mare, ma partendo dall'entroterra, è popolato da ricchi australiani, con case, grandi o piccole che siano, sempre ordinate, ma non eccessivamente finte o pompose.
La cosa bella, quella che io ho preferito finora, è la spiaggia. Ed è proprio la spiaggia di Brighton ad essere stata la meta della mia passeggiata domenicale. Il tempo era incerto, come lo è sempre. Il vento forte e l'aria pulita. Ho camminato, con la mia musica nelle orecchie ( il "nuovo" cd degli smashing pumpkings a rotazione nelle orecchie ). Ho percorso una lunga distanza, senza accorgermene, con calma, senza orari, in un orario sospeso tra la tarda mattinata e la merenda. Ho incontrato poche persone, soprattutto sorridenti. La spiaggia, per quanto popolare ma non famosa, di sicuro in questa stagione non battutissima, conserva qualcosa di selvaggio, forse quell'oceano lì dietro, forse quelle luci che cambiano di continuo grazie alle nuvole morbide che viaggiano rapide. E' bello voltarsi e guardare la città, i grattacieli svettare da qui, sentire la sabbia. Due cose mi rimangono particolarmente impresse: le casettine colorate, beach boxes, piccole sedi di BBQ, coloratissime, tutte diverse: un mix tra uno status symbol e un vizio per i melbournensi bene e quella spiaggia vasta, dove un gruppo di ragazzi, faceva volare, senza apparente fatica, colorati aquiloni giganteschi, sullo sfondo intenso dei colori dell'Oceano: un vero e proprio inno alla libertà, niente da aggiungere.
La cosa bella, quella che io ho preferito finora, è la spiaggia. Ed è proprio la spiaggia di Brighton ad essere stata la meta della mia passeggiata domenicale. Il tempo era incerto, come lo è sempre. Il vento forte e l'aria pulita. Ho camminato, con la mia musica nelle orecchie ( il "nuovo" cd degli smashing pumpkings a rotazione nelle orecchie ). Ho percorso una lunga distanza, senza accorgermene, con calma, senza orari, in un orario sospeso tra la tarda mattinata e la merenda. Ho incontrato poche persone, soprattutto sorridenti. La spiaggia, per quanto popolare ma non famosa, di sicuro in questa stagione non battutissima, conserva qualcosa di selvaggio, forse quell'oceano lì dietro, forse quelle luci che cambiano di continuo grazie alle nuvole morbide che viaggiano rapide. E' bello voltarsi e guardare la città, i grattacieli svettare da qui, sentire la sabbia. Due cose mi rimangono particolarmente impresse: le casettine colorate, beach boxes, piccole sedi di BBQ, coloratissime, tutte diverse: un mix tra uno status symbol e un vizio per i melbournensi bene e quella spiaggia vasta, dove un gruppo di ragazzi, faceva volare, senza apparente fatica, colorati aquiloni giganteschi, sullo sfondo intenso dei colori dell'Oceano: un vero e proprio inno alla libertà, niente da aggiungere.





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