ADELAIDE: prima e dopo

Dopo aver assistito alla vittoria, per quanto amichevole sempre schiacciante, dell'aggraziata nazionale argentina ai danni di quella australiana, all'interno della spettacolare cornice dell'MCG, ho approfittato di due giorni off per partire alla volta di ADELAIDE.

Andata e ritorno in pulman, di notte, per guadagnare tempo e sopratutto per aggiudicarsi un piacevole mal di collo. Sulla costa, ma non sul mare, Adelaide è una città che nonostante la popolazione numerosa (siamo intorno al milione abbondante di abitanti) appare piccola. Perfettamente pensata e disegnata come una città quadrata, tutte le vie si incrociano ad angolo retto, in un centro grazioso ma non entusiasmante.

Nonostante mi avessero messo in guardia riguardo la noia e la chiusura della capitale del South Australia, non mi sono trovato male. Una giornata basta per passeggiare nel centro, andare nella piccola China Town, entrare nel mercato coperto, prendere il pulman giallo intorno al centro, vedere la Gallery, l'Università, la Stazione.

Bella la parte sul fiume, complice una giornata di sole sfavillante, interrotta solo da una intensa piovuta nel tardo pomeriggio. Bella l'università con il solito stile campus, con tanto di parco annesso, e piacevole da percorrere il centro pedonale, con negozi e qualche scultura particolare.

Adelaide è famosa per le chiese e per aver dato vita al magnate Murdoch, non è entusiasmante ma carina, belli i dintorni. Notte in Ostello, camerata al neon e sonno immediato. Da menzionare la torta alle 20 offerta, con tanto di colata di crema.
Ma fra poco capirete perchè ci sono stato....



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