oddio, di cose peggiori, a ben pensarci, ce ne sono.
ma le abitudini, quelle che si tramutano in costanti, sono ad un buon grado.
oggi non è stata una gran giornata, forse il cambio di ambiente non ha giovato.
ma mi rifarò con la cena di questa sera, tra voci e visi simpatici.
questo post lo dedico alla lontananza. alla distanza in generale.
oggi mia cugina si sposa.
proprio mentre scrivo, dall'altra parte del mondo, ad ore e chilometri di distanza...
fervono preparativi. la casa si sveglia trepidante, con il sapore del giorno atteso e speciale.
e mi immagino il caos e l'impazienza, la gioia e la tensione.
perchè è un momento forte, importante, cruciale.
io non ci sarò.
ma mi piace essere vicino, con il pensiero, proprio ora, a questo che penso sia un attimo di profonda gioia e di grande rischio.
non mi prolungherò su cosa ne penso io del matrimonio oppure su come la vedo io.
non è la sede nè il momento.
sono contento ma lontano.
contento di un momento che fino in fondo non capisco.
di cui solo sfioro l'importanza
e in cui non voglio, al tempo stesso, avventurarmi.
ma voglio che la mia contentezza per un amore che si unisce, arrivi
lo voglio con i mezzi che mi sono consentiti
in un momento di lontananza - vicinanza, che ora come ora, non avverto
tanti auguri ai due innamorati,
alla loro felicità e al loro cammino
alle tappe raggiunte e alle difficoltà
ai traguardi e alle veglie
alle delusioni come alle sorprese
a te,
a voi
a tutti voi
tanto affetto ai due innamorati
di chiamarli sposi, ancora non mi è dato il permesso.
dal cugino austrano

2 comments:
Ho ritrovato un tuo vecchio racconto in un vecchio quaderno.."non sottolineo quello che mi piace ma quello che mi appartiene.." Mi è ri-piaciuto. bacio
Ombry
che bello, grazie del pensiero. sei sempre squisita. ciao
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