Regia di E. Crialese
Con V. Golino, V. Amato
Drammatico
Partita dalla Settimana della Critica di Cannes, una leggenda di Lampedusa (qui molto ammirata ma mai citata dalla macchina da presa) che ha conquistato premi e pubblico: la donna che faceva il bagno nuda inneggiando a Patty Pravo e scomparve nelle grotte dell’isola per sfuggire al marito che voleva portarla da uno strizzacervelli del nord. Dalla sua parte solo i figli, qualche cane randagio e i colori, i riflessi, le onde, i silenzi di un pianeta sudista mistico e selvaggio, poetico e violento. Valeria Golino, oggetto cinematografico non ben identificabile, emette solo rare parole in dialetto tenendo recitazione e umore sempre a tono con l’intensità. Prestazione che vale una carriera. Elogio della libertà dell’essere: film fisico, liquido, da assorbire come un forte raggio di sole. Con le dovute precauzioni.

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